Sergio Berrettini
"Portami su
distante da questa vieta e bassa solleticazione
così da assaporare il tutto
come ampia vista da un balcone"















Mi presento
Questa è la mia tana
E non ci porto soltanto quello che m'è stato vanto
Corse balzi salti voli grame notti e rari soli
terra che scricchiola piede che scivola
confusi all'acre odore di saliva e di sudore
Cuori vivi gioiosi grigio-neri gravosi pennelli chitarre fate
gnomi farfalle stregate
Amore che lacrima o gode irridente
dolore che rumina e opprime invadente
Penne anelli orologi attestati necrologi
vivacissimi occhi verdi in cui viaggi oppur ti perdi
chiodi viti legno zolle vanghe semi vuoto folle
poi batuffoli di lana.
Questa si è la mia tana
